Spazio, arriva il primo gennaio la cometa con due code: Catalina visibile con un semplice binocolo

CatilinaQueste feste sono, almeno dal punto di vista astronomico, molto particolari. Un asteroide – SD220 – che ha “sfiorato”, si fa per dire, la Terra; un solstizio – segnale che è arrivato l’inverno – caduto il 22 dicembre, 24 ore in ritardo rispetto al solito; una pioggia di asteroidi visibile nei primi giorni del nuovo anno; e tutto in coincidenza con una Luna piena e insolitamente luminosa. Ma ciò che più fa meraviglia – ed eccita gli astrofili – è l’arrivo di Catalina, la cometa con due code, già visibile con i telescopi, e che il 17 gennaio sarà nel punto di minima distanza dalla Terra.
Nome in codice C/2013 US10, Catilina è stata scoperta (appunto) dagli scienziati del Catalina Sky Survey project e si trova, nel cielo di Capodanno, nella regione di Arturo, una stella rossa molto luminosa (proprio perché prossima alla morte: è il suo canto del cigno). Il fenomeno delle due code, in realtà, non sarebbe così insolito: molti di questi corpi celesti hanno un pennacchio fatto di gas e un altro di polveri, che si evidenziano con l’avvicinamento (e il riscaldamento) del Sole. Il vento solare ionizza le particelle di gas che diventono luminose, mentre le polveri lasciano una scia, un po’ come un camion carico di sabbia che perde il suo carico con il vento. Secondo gli astronomi, questa sarà la prima e ultima occasione per vedere la cometa con due code: catalina proviene dalla cosiddetta “nube di Oort”, oltre l’orbita di Nettuno. Per milioni di anni ha seguito un’orbita, che poi è stata deviata fino all’incontro ravvicinato con il nostro Sole. Le code, viste dalla Terra, appaiono in posizioni opposte, a causa della nostra posizione di osservazione; seguendo il tragitto previsto, dopo un breve avvicinamento a Mercurio e al Sole, Catalina dovrebbe tornare nello Spazio profondo, per restare lontano da noi per chissà quanti altri milioni di anni, forse per sempre. Secondo gli astronomi, per vedere Catalina in questi giorni bisogna alzarsi presto, almeno un paio d’ore prima dell’alba, e guardare in direzione Est, molto vicino all’orizzonte, in direzione della costellazione di Boote. Il primo gennaio sarà vicina alla stella più luminosa del gruppo, Arturo. Basta un semplice binocolo: la cometa è classificata di magnitudo 6.

 

Arriva la cometa di Natale: tutti a naso in su per “Ison”

cometa-isonLa tradizione cattolica vuole che a guidare i re Magi verso la grotta di Betlemme in cui era nato Gesù fu proprio una “stella cometa” e il Natale del 2013 la sua cometa ce l’avrà davvero. Si tratta di Ison, la cui presenza nel nostro sistema solare è stato annunciata (forse con un trionfalismo un po’ eccessivo) l’evento astronomico del secolo. Ison ha già cominciato a dare spettacolo nei cieli terrestri con la sua coda da 2 milioni di Km e qualche appassionato è riuscito a fotografarla, postando su Twitter gli scatti della “cometa di Natale”, la prima visibile a occhio nudo dall’emisfero boreale dal 1997, anno del passaggio di Hale-Bopp.

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